Io non so niente rispetto alla vicenda che ha coinvolto il cantante Marco Carta. Non so – e nel contesto del ragionamento che provo a fare poco mi interessa – se le abbia comprate o rubate. Quello che è certo è che di quelle magliette non ne aveva bisogno. E sono altrettanto certa che, nell’armadio, abbia magliette sufficienti per i prossimi tre – quattro anni. Come me. Come voi. Come tutti quelli che abitano sopra la cintura dell’equatore. E sono anche certa che in quel momento, quando ha rubato ( o non rubato ) o comunque quelle magliette gli siano arrivate, lui fosse infelice. O, almeno, insoddisfatto. O inquieto. O fosse mosso da qualsiasi altra sensazione che gli ha fatto credere di aver bisogno di riempirsi di qualcosa. Perché questa è l’operazione che ci siamo abituati a fare: tradurre un’emozione in un bisogno, ma di una categoria diversa.

La tristezza vorrebbe carezze, non torte al cioccolato; la paura vorrebbe incoraggiamento, non dieci gocce di ansiolitico; il malumore vorrebbe una passeggiata, non una borsa nuova.  Se ascoltiamo con attenzione le nostre emozioni, e se ci ascoltiamo con amore scopriremo che non abbiamo bisogno di accumulare cose, ma di essere visti, ascoltati. E cominceremo un primo ma grande passo verso la libertà. Una piccola, personale e fondamentale rivoluzione!

Come disse (forse) Socrate, girando per il mercato: “ Di quante cose non ho bisogno”.

E poi, chissà cosa voleva davvero Marco Carta, quel giorno, quando ha riempito il suo bisogno con sei magliette della Rinascente.

Riporto qui un pezzo del discorso di Josè Mujica, ex presidente dell’Uruguay che, durante il suo mandato presidenziale, ha vissuto con il 10% dello stipendio che gli spettava, donando il resto a persone bisognose e organizzazioni non governative.

“Non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano. (…) Ora, se non poni un limite alle tue necessità, questo tempo diventa infinito. Detto più chiaramente: se non ti abitui a vivere con poco, con il giusto, dovrai vivere cercando di avere molte cose e vivrai solo in funzione di questo. Ma la vita se ne sarà andata via”.

Pepe Mujica