E sì, insomma, ieri mi sono ritrovare nella pausa pranzo a battibeccare con uno sconosciuto su facebook. Che sarà l’età che avanza, o sarà questo grigio piovoso (anche se lo so che è buona cosa che piova e la campagna eccetera a me comunque mette di cattivo umore, o piuttosto di umore piccato, tipo quando quasi speri che qualcuno sia un po’ scortese, lo diceva anche Lucio Battisti* e insomma sto divagando come sempre) comunque, quale che sia la causa, questo signore sconosciuto prende Alessandra Mussolini come oggetto della sua invettiva dopo che l’attore Jim Carrey aveva fatto su di lei questo commento che, con il nonno che si ritrovava, non doveva fare politica.

Non entro in merito a quello che fa o dice Alessandra Mussolini perché non trovo che sia questo il punto, ma sia piuttosto proprio il concetto di ereditarietà della colpa, e così ho risposto quello che penso e cioè che CIASCUNO DI NOI È RESPONSABILE DI SÉ STESSO. Per me è una pietra miliare: ho passato molto del mio tempo lavorativo a cercare di aiutare le persone a liberarsi dalle loro corazze familiari, ho passato moltissimo del mio tempo a cercare di liberare me delle mie. Naturalmente il signore in questione mi ha risposto dicendo che capiva, che il mio era un tipo di ragionamento “medio” ( e non sembrava un complimento) e io, dopo aver arruffato le penne come un gallo cedrone – e intanto veniva giù un’acqua che te la raccomando e il mio barista di fiducia attuale, che amo come un fratello ma ha proprio un’incompetenza a fare il caffè, mi serviva un’orrenda brodaglia scura, e insomma, una di quelle giornate che potrebbero risolversi solo con l’arrivo di Patrick Dempsey – ho riflettuto sul concetto di “tipo medio”. E così ho scoperto un’altra convinzione che mi conduce nel mio lavoro e nella mia vita: che ciascuno di noi è un tipo unico, prezioso, irripetibile e NESSUNO DI NOI È UN MEDIO.

Con tutti gli oneri e gli onori che questo comporta: la responsabilità di essere liberi, l’enorme fatica di essere liberi. Chiunque e comunque sia o sia stato nostro padre, nostro nonno e tutti i nostri antenati, nei secoli dei secoli, amen.

P.S. Io adoro Jim Carrey, ma quando è mxxxa è mxxxa.

* Oggi non un consiglio libro ma una suggestione in musica: “Emozioni” di Lucio Battisti