Caro amico ti leggo.

Oggi, 29 marzo, inizia a Verona il Congresso mondiale delle famiglie. In discussioni temi che riguardano la libertà della persona, la libertà di amare (ognuno come gli va, cantava Lucio Dalla) e  di fatto, e molto in sintesi, i diritti delle donne. Il parterre dei personaggi che lo animano consentirebbe facili ironie e le facce sono fin troppo suggestive dell’acume del buon vecchio e politicamente scorretto Lombroso. La tentazione di corredare questo articoletto con una foto dell’espressione di una Maria Giovanna Maglie, ex giornalista e ex un mucchio di cose, (quella che vorrebbe prendere sotto con la macchina Greta Thunberg per capirci) attualmente saggista, opinionista e fervida sostenitrice del congresso o di un Brian Brown (ex quacchero convertito padre di nove figli) è forte, ma il momento è cupo e ci sono tempi in cui l’ironia, grande meccanismo di difesa ma anche dichiarazione di superba superiorità, va lasciata da parte. Io oggi vorrei indicare con il cuore, come esempio di modernità, umanità e speranza per il futuro, un uomo modernissimo, anche se nato e morto nell’ottocento, Victor Hugo (1802- 1885).

V.H. fu esiliato dalla Francia per quasi vent’anni a causa dei suoi discorsi appassionati contro la miseria, l’ingiustizia sociale, la condizione subalterna della donna, la pena di morte, il lavoro minorile. Fu esiliato anche per aver perorato con passione la difesa del suffragio universale, della libertà di stampa e di una scuola laica e gratuita senza insegnamento religioso.

Ne “I miserabili” capolavoro politico, umano, letterario, c’è già scritto tutto il programma che la sinistra potrebbe adottare, cambiando qualche virgola qua e là e facendolo suo. Coraggio amici di sinistra: c’è qualcuno di voi che sa leggere? Perché c’è già tutto, ma proprio tutto e, credo, i diritti d’autore sono ormai scaduti.

P.S. Perdono perdono perdono, lo so: sono una cialtrona! Ma non ho resistito. Foto di maria giovanna maglie