Non confesserò i miei peccati a nessun prete, né a pensierosi professori, né a parolai pagati per non patire con te per le tue sofferenze. Non confesserò i miei vaneggiamenti a vescovi rugosi, a vedove velate, a velocisti del giudizio, a ventenni splendenti, a vanesi ventriloqui che parlano con la pancia.
Non confesserò le mie pecche a chi mi dà una pacca sulla spalla, a che mi picchia per piacere agli altri, a chi prende la palla al balzo per rimproverarmi i piccoli peccati. Non confesserò le mie mancanze a madri tenere né a madri mature, né a madri moraleggianti, non a mature matrone, né a magri mungitori di confidenze, né a mistici marziali . Ma lancerò una monetina nel cappello sgualcito di un mendicante come una dichiarazione di incapacità.

contributo di: Alessandra Estreet Di Sante